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Fumo passivo

Il fumo passivo (in inglese passive smoke o second hand smoke) è quello che viene inalato involontariamente dalle persone che si trovano a contatto con uno o più fumatori "attivi" ed è il principale inquinante degli ambienti chiusi. Il fumo passivo è la risultanza del fumo espirato dal fumatore attivo (corrente terziaria) sommato al fumo prodotto dalla combustione lenta e imperfetta (400-500°C) della sigaretta lasciata bruciare nel portacenere o in mano fra un tiro e l'altro (corrente secondaria). 

Si ammette che il fumo passivo sia costituito per 6/7 dalla corrente secondaria e per 1/7 dalla corrente terziaria (fumo espirato dal fumatore). Il fumo passivo è il cosiddetto fumo laterale (sidestream smoke) per distinguerlo dal fumo centrale (mainstream smoke) che rappresenta invece il fumo attivo. (Fonte: www.fumopassivo.net)

Con la circolare 17 dicembre 2004 (in G.U. 23 dicembre 2004, n. 300) il Ministero della salute ha fornito chiarimenti ed indicazioni sulle prescrizioni previste dall'art. 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, in materia di tutela della salute dei non fumatori. 
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Progetto Salute,
22 gen 2013, 03:35
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Progetto Salute,
22 gen 2013, 03:35