Boreout: quando la noia ci stressa

È possibile che una condizione lavorativa sotto stimolante possa portare allo sviluppo disturbi psicologici?

Le prime teorizzazioni riguardanti l'evidenzia che un carico insufficiente di lavoro dovuto a mancanza di adeguate mansioni percepite sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo possa portare a disturbi psicologici, risalgono ai primi anni 2000. Due autori svizzeri, infatti, definiscono tale condizione “sindrome del boreout” e ne identificano tre caratteristiche cardine:

  • Noia: il lavoratore si sente “sfinito per noia” e mostra svogliatezza e impotenza;
  • Percezione di mancanza di stimoli: il lavoratore sente di poter fare di più di quanto gli viene richiesto;
  • Perdita di interesse: disinvestimento dall'attività lavorativa.

 

Quali sono i sintomi e le conseguenze della sindrome da boreout?

I sintomi e le conseguenze individuali della “sindrome da boreout” sono molteplici e riguardano sia aspetti psicologici che fisici. Da un lato l'insoddisfazione, la noia e la mancanza di stimoli possono portare a vissuti depressivi, ad uso e abuso di alcool o sostanze stupefacenti, a disturbi alimentari e d'ansia. Inoltre, vi sono in letteratura evidenze di un'incidenza maggiore rispetto alla norma di problematiche cardiovascolari, di disturbi gastrici e fatica cronica.

Le strategie di fronteggiamento tipiche adottate dai lavoratori che vivono in questa condizione sono paradossali in quanto volte a dare l'impressione di essere in una condizione di sovraccarico e comprendono:

  • Pseudo impegno: dando agli altri l'impressione di essere sotto elevato carico lavorativo, rimanendo a lavoro oltre l'orario (ma senza svolgere alcuna mansione) o facendo la pausa pranzo sulla scrivania per far sembrare di essere pieni di impegni.
  • Evitamento lavorativo: comunicando indirettamente a colleghi e superiori di essere sovraccaricati;
  • Dilatazione dei tempi di lavoro: esagerando con le pause e svolgendo faccende personali durante l'orario di lavoro (email, social networks, …).

Le conseguenze a livello aziendale della “sindrome da boreout” possono riguardare la diminuzione di produttività, l'aumento dei tassi di assenza per malattia, del turnover e la presenza di un clima relazionale teso e denso di conflittualità.

Cosa può fare l'azienda in ottica di prevenzione?

La prevenzione del boreout parte da una corretta organizzazione e pianificazione del lavoro che preveda una valutazione concreta della qualità del lavoro (e non basata sulle ore effettive trascorse a lavoro) e una ripartizione adeguata ed equa del carico fra i lavoratori. Inoltre, i lavoratori stessi che si sentono sottostimolati potrebbero, preventivamente, rendere nota ai propri superiori questa condizione proponendo in prima persona soluzioni che facilitino il cambiamento.

Riferimenti bibliografici

Prammer, Elisabeth (2013). Boreout - Biografien der Unterforderung und Langeweile : eine soziologische Analyse. Springer Fachmedien. p. 137.

Philippe Rothlin / Peter R. Werder: Unterfordert. Diagnose Boreout – wenn Langeweile krank macht. Redline Verlag 2014