Il ruolo della percezione del rischio negli infortuni

In linea con quanto riportato dall’art. 2 (lettera s) del D.Lgs 81/08, il rischio potrebbe essere descritto dalla formula R = P x G, secondo la quale esso deriverebbe dalla combinazione tra la probabilità che un pericolo si traduca in un danno e l’entità del danno stesso. È possibile dunque affermare che ciò che interviene traducendo il pericolo (caratteristica insita in un fattore o in un agente) in rischio e dunque in danno, potrebbe essere talvolta ricollegabile a meccanismi psicologici tipici dell’essere umano, che lo fanno agire in modalità non sempre sicure. Spesso, infatti, il funzionamento del cervello umano porta a mettere in atto comportamenti rischiosi in quanto sensibile all’influenza di aspetti soggettivi e presenti ad intensità e modalità differenti in ogni persona. Tra questi aspetti è possibile menzionare:
- Esperienze passate
- Emozioni
- Locus of control interno o esterno
- Gruppo di appartenenza
- Tratti di personalità
- Sistemi di pensiero ed euristiche
- …

Se ci soffermiamo sulla ricerca e sull’analisi dei fattori che potrebbero aver contribuito all’accadimento di un infortunio sul luogo di lavoro, potrebbe essere utile tenere presente il ruolo giocato dagli aspetti sopra elencati nella messa in atto di un comportamento a rischio; essi infatti potrebbero aver influito sulla percezione soggettiva che il lavoratore ha avuto del rischio in quella specifica circostanza.

Meccanismi di percezione del rischio e prevenzione dei comportamenti rischiosi
Alla luce di quanto sopra, comprendere il funzionamento cerebrale e nello specifico i meccanismi psicologici sottostanti alla percezione del rischio in condizioni di pericolo, potrebbe essere utile anche in ottica preventiva (oltre che in ottica di analisi). A tal proposito, tenere in considerazione i fattori psicologici che guidano il comportamento umano permetterebbe di ridurre indirettamente il numero di infortuni all’interno di un’azienda, ad esempio strutturando interventi formativi/informativi che abbiano l’obiettivo di rendere il lavoratore consapevole dei meccanismi cognitivi sottostanti al proprio comportamento e guidandolo, di conseguenza, nella acquisizione di comportamenti più sicuri, per sé e per gli altri.

Se siete interessati ad attivare un intervento formativo o ad approfondire la tematica della percezione del rischio, non esitate a contattare il team di psicologi del settore Benessere organizzativo.