Cambiare è possibile, anche in azienda: il change management

“Tutti cercano di resistere al cambiamento”
Edwards William Deming, consulente di gestione aziendale

La maggior parte delle persone ha paura del cambiamento. Ma perché? Perché il cambiamento, sia individuale che organizzativo, porta ad una situazione di incertezza, diversa da quella precedente, alla quale non siamo abituati ed è per questo che generalmente crea ansia e preoccupazione. Al fine di preservare il nostro status quo di solito mettiamo in atto dei meccanismi di difesa che rendono difficile il processo di cambiamento.

Il modello di change management di Kurt Lewin (1947)
Uno dei modelli di cambiamento più riconosciuti, sebbene risalga a più di 50 anni fa, è quello dello psicologo tedesco Kurt Lewin. Il modello si basa sulla metafora del cubetto di ghiaccio.

Come si fa a trasformare un cubetto di ghiaccio in un cono?
È necessario innanzitutto sciogliere il ghiaccio, inserire l’acqua nella nuova forma desiderata ed infine ricongelarlo, affinché si solidifichi.
Il modello di cambiamento organizzativo include le stesse tre fasi.

  1. Scongelamento (unfreeze): questa risulta essere la fase più importante poiché la sua riuscita è determinante per tutto il processo. Durante lo scongelamento è fondamentale ridurre le forze individuali opponenti al cambiamento creando motivazione e disponibilità a cambiare. È fondamentale esaminare i vecchi comportamenti, i modi di pensare e gli aspetti organizzativi in modo che i soggetti si rendano consapevoli della necessità di cambiare. La comunicazione è un aspetto chiave di questa fase: più le persone sono informate e partecipi, più sono disposte a cambiare.
  2. Cambiamento (changing): in questa fase viene attuato il cambiamento vero e proprio, che necessita di una pianificazione dettagliata. Questa è la fase dell’incertezza e della paura della novità, ma è soprattutto il momento in cui si apprendono i nuovi modi di agire, di pensare, le nuove abitudini. Affinché questa fase abbia successo è importante che le persone si sentano preparate, informate e coinvolte attivamente. 
  3. Ricongelamento (refreezing): l’ultima fase ha l’obiettivo di rinforzare e stabilizzare il nuovo stato quo raggiunto, anche tramite l’utilizzo di ricompense e riconoscimenti. Questa fase è fondamentale affinché le persone siano motivate a continuare sulla nuova strada ed a rafforzare il traguardo raggiunto.

Il cambiamento organizzativo può fare paura, soprattutto quando modifica vecchie abitudini e modi di lavorare.
Affrontarlo consente di evolvere e crescere sia a livello individuale, sia a livello aziendale.
Gestirlo nel modo giusto ci permette di canalizzare le risorse e raggiungere i risultati sperati nel modo più efficace, soddisfacente e duraturo.

« torna Indietro