Nuova normativa sul Radon negli ambienti di lavoro

Il recente D. Lgs 31/07/2020 n.101 che recepisce la Direttiva 2013/59/EUROTAM, stabilisce norme di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall'esposizione alle Radiazioni Ionizzanti, in particolare da Radon negli ambienti di lavoro.
Tale Decreto annulla e sostituisce i precedenti D. Lgs. 17/03/1995 n. 230 in materia di radiazioni ionizzanti e il D. Lgs. 26 /05/2000 n. 241 in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori.

  • Qual è il nuovo livello massimo di riferimento per i luoghi di lavoro?
    Con l'entrata in vigore del D. Lgs 101/2020 il livello massimo di riferimento per i luoghi di lavoro è stato abbassato da 500Bq/m3 a 300Bq/m3.
  • A chi si applica tale normativa?
    Il suddetto Decreto si applica nei seguenti luoghi di lavoro:
    - Locali Sotterranei 
    - Locali semisotterranei o situati al piano terra, localizzati nelle Aree Prioritarie delle Provincie Autonome di Trento e Bolzano (Cliccate qui per visualizzare il Piano Nazionale Radon)
    - Specifiche tipologie di luoghi di lavoro identificate nel Piano Nazionale d'Azione per il Radon
    - Stabilimenti Termali

  • Quali sono gli obblighi del Datore di Lavoro/Esercente?
    Il Datore di Lavoro/Esercente è tenuto a completare le misurazioni della concentrazione media annua di attività di Radon in aria secondo periodicità riportata nel seguente schema

  • Come dovrà comportarsi l'esercente in caso i campionamenti evidenziassero un superamento del nuovo livello massimo di riferimento (>300 Bq/m3)?
    L'esercente sarà tenuto a porre in essere misure correttive intese a ridurre le concentrazioni al livello più basso ragionevolmente ottenibile, avvalendosi di un esperto in interventi di risanamento Radon in possesso delle abilitazioni e dei requisiti formativi. Dette misure dovranno poi essere completate entro due anni dal rilascio della Relazione Tecnica e saranno verificate, sotto il profilo dell'efficacia, mediante nuove misurazioni. L'esercente dovrà garantire il mantenimento nel tempo dell'efficacia delle misure correttive attraverso il monitoraggio ambientale con cadenza quadriennale.

  • Come deve comportarsi l'esercente in caso i campionamenti evidenziassero valori inferiori del nuovo livello massimo di riferimento (<300 Bq/m3)?
    L'esercente elaborerà e conserverà per un periodo di otto anni un Documento contenente l'esito delle misurazioni nel quale sarà riportata la valutazione delle misure correttive attuabili, tale Documento costituirà parte integrante del Documento di Valutazione del Rischio (D.V.R.). L'esercente ripeterà le misurazioni con cadenza di otto anni e/o ogniqualvolta siano realizzati interventi che comportano lavori strutturali a livello dell'attacco a terra nonché interventi volti a migliorare l'isolamento termico.

I tecnici di Progetto Salute effettuano misurazioni di gas radon tramite dosimetri passivi.
Per informazioni potete contattare il Dott. Andrea Balduzzi via mail all'indirizzo andrea.balduzzi@prosalute.net e al numero +39 3666437567

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