COVID-19 e lavoratori “fragili” dopo il D.L. 24 marzo 2022

La mancata ulteriore proroga dell'art. 26 del DL 18/20 (diritto allo smart-working per categorie ben individuate di lavoratori, certificato dal Medico di Medicina Generale) fa sì che non esistano più "lavoratori fragili" propriamente detti per contagio da Covid-19, i quali adesso seguono le regole disposte per tutti gli altri in ogni azienda pubblica o privata.

Tuttavia, la proroga fino al 30/06/2022 dell'art 83 (co 1 e 2) e 90 (co 3 e 4) del DL 34/2020 ha disposto la persistenza della cosidetta "sorveglianza sanitaria eccezionale" per cui i Medici Competenti possono ancora intervenire nella tutela dei "lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio, in ragione dell'età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, anche da patologia COVID-19, o da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o comunque da comorbilità che possono caratterizzare una maggiore rischiosità" e quant'altro previsto dalle disposizioni citate.

In altri termini tutta la questione viene ricompresa nell'ambito di tale sorveglianza sanitaria "eccezionale", che prevede visita e giudizio come in tutti i casi dell'art. 41 del DL 81/08 (tipo "visita su richiesta"), quindi con indicazione di idoneità o meno con eventuali prescrizioni/limitazioni che - sempre in relazione alla mansione specifica e rispettando le policies aziendali in merito - possono anche prevedere lo svolgimento dell'attività lavorativa in regime di lavoro agile (smart-working).

Per l'individuazione delle peculiari condizioni patologiche che possono dar luogo alla maggiore tutela il Medico Competente può senz'altro fare riferimento al decreto interministeriale del 04/02/2022, che ha individuato dette patologie croniche con scarso compenso clinico o con particolare connotazione di gravità  e che può essere preso come indicazione di comportamento, sia pure non come perentoria né obbligatoria ma sempre riferita alle situazioni contingenti e cioè a reali e documentate condizioni di salute del lavoratore, stato vaccinale, puntuale riferimento alla mansione specifica e all'ambiente di lavoro nella quale la stessa viene svolta.

 

 

 

Trento, 05/04/2022

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