La prevenzione del danno biologico da puntura di zecche

Nel documento “Zoonosi trasmesse da zecche”, a cura di Wanda D'Amico e altri, l'INAIL  ricorda quali strategie possono essere attuate per prevenire il danno biologico da puntura di zecca, che qui riassumiamo.  Alcune riguardano la popolazione generale, altre sono specifiche per lavoratori.

Prevenzione comportamentale:

  • Percorrere sentieri ben battuti ed evitare luoghi visibilmente frequentati da animali o percorsi che costituiscono passaggi obbligati per branchi di animali selvatici, perché diventa maggiore il rischio di trovare zecche;
  • Preferire sentieri con vegetazione bassa;
  • Non lasciare zaini o altri accessori sul suolo;
  • Procedere, in caso di lavoro o sosta in aree conosciute come infestate, a periodiche ispezioni degli indumenti e delle parti scoperte (ogni 3 - 4 ore) per verificare l'eventuale presenza di zecche;
  • Al rientro da escursioni, soprattutto in boschi di montagna, effettuare un'accurata ispezione del corpo per controllare l'eventuale presenza di zecche sulla cute ed effettuare lavaggi accurati (se una zecca è riuscita a oltrepassare la coltre dei vestiti, ma non si è infissa nell'epidermide umana, è sufficiente un accurato lavaggio corporeo per allontanarla);
  • Effettuare un'ispezione meticolosa del corpo soprattutto in corrispondenza dei punti con reticolo venoso superficiale più rappresentato (ascelle, inguine, cuoio capelluto, ecc.). 
     

Prevenzione meccanica:

  • Indossare scarpe chiuse e pantaloni lunghi;
  • Indossare ghette o calzare stivali in gomma;
  • Utilizzare la tecnica taping up quando si calzano gli stivali. Questa tecnica consiste nel chiudere con più giri di nastro adesivo la parte apicale dello stivale con il pantalone; sarebbe ideale che gli ultimi due giri di nastro presentassero verso l'esterno la parte adesiva in modo da interrompere l'ascesa di eventuali zecche”.

Prevenzione chimica:

  • Impregnare di repellente calzettoni, ghette da montagna e pantaloni, prima di mettersi in cammino nei boschi. L'impregnazione completa di abiti è consigliata in particolare a guardie e operai forestali o a chi svolge altre attività lavorative in zone ad alto rischio di infestazione. L'impregnazione impedisce alle zecche di fissare l'apparato buccale nella cute; infatti le zecche, data la lunga permanenza sui tessuti trattati, muoiono oppure abbandonano appena possibile l'ospite;
  • Irrorare sempre le scarpe, gli stivali (in particolare se non sono di gomma) e/o le ghette;
  • Su tutte le parti scoperte del corpo cospargere un repellente idoneo e specifico per la cute (in particolare arti inferiori).
     

Le misure specifiche di prevenzione per i lavoratori

Alcune categorie professionali sono potenzialmente esposte ai morsi di zecca, ad esempio “i boscaioli, gli agricoltori, i cacciatori, i forestali, i guardiacaccia, gli operatori delle telecomunicazioni e delle compagnie elettriche che posano tralicci in aree a rischio e tutti quelli che svolgono attività lavorativa o sportiva all' aria aperta. Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 per questi soggetti deve essere raccomandata e messa a disposizione la profilassi attiva mediante la vaccinazione per le patologie per le quali il vaccino è disponibile (ad esempio la vaccinazione contro l'encefalite virale da zecca – TBE).

In caso di escursioni o permanenza in zone a rischio sono poi consigliate alcune misure di prevenzione attraverso l'utilizzo di mezzi di controllo chimico. Gli insetto-repellenti cutanei dimostratisi più efficaci nei confronti delle zecche sono: la dietiltoluamide (DEET), l'icaridina (picaridina o KBR 3023) e la permetrina.  In particolare si indica che N,N-diethyl-m-toluamide o DEET è il più efficace topico repellente disponibile e con il più ampio spettro d'azione (zanzare, zecche, mosche). È distribuito in confezioni contenenti concentrazioni variabili tra il 7 e il 20%. Tali concentrazioni sono efficaci per circa 4 ore. I repellenti in commercio a base di picaridina/icaridina hanno una concentrazione di prodotto tra il 10 e il 20% e un'efficacia di circa 4 ore o più. In caso di uso non corretto, la picaridina/icaridina (KBR 3023) ha un minore potere irritante per la pelle rispetto alla DEET.

Le malattie infettive trasmesse da zecche (in grassetto le più frequenti)

  • Babesiosi
  • Bartonellosi
  • Borreliosi di Lyme
  • Ehrlichiosi - Anaplasmosi
  • Febbre bottonosa del mediterraneo
  • Febbre Q
  • Febbre ricorrente da zecche
  • Meningoencefalite da zecche (TBE): tassi di mortalità fino al 10% !!
  • Tularemia
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