Test antigenico rapido Covid-19 (“tampone rapido”)

E' da poco disponibile sul mercato professionale un test rapido per la ricerca del virus Sars-Cov2 (Coronavirus) che si effettua prelevando con un tampone il liquido presente sulle mucose delle fosse nasali e nella parte superiore della gola. Il compione prelevato  viene analizzato immediatemente con procedura immunocromatografica e fornisce il risultato entro 20- 30 minuti.
Il test è già ampiamente utilizzato da molte strutture pubbliche (comprese Azienda Provinciale Servizi Sanitari di Trento e Azienda Sanitaria di Bolzano). E' stato oggetto di sperimentazione che ha dato buoni risultati in termini di affidabilità, anche se le indicazioni d'uso possono variare da una Regione all'altra. In particolare, la Regione Liguria ha prodotto alcuni studi che sono disponibili su richiesta.
La sensibilità e la specificità dichiarate dal produttore sono rispettivamente 84,38% e 100%. La sperimentazione condotta in Italia (Regione Liguria)  su persone sintomatiche ha dimostrato una sensibilità del 86,66% e una specificità del 90,00% per confronto con il tampone molecolare.

Con Ordinanza del Ministero della Salute del 12 agosto scorso, il test antigenico è stato inserito nei protocolli governativi per il controllo degli ingressi in Italia da zone a rischio. E'stato inoltre approvato dalla Food and Drug Adiministration (USA).
Le indicazioni comuni sulle quali al momento c'è un accordo di massima fra le Regioni sono:

  1. diagnosi rapida di infezione su persone con sintomi leggeri ma sospetti (mal di gola, tosse, raffreddore, alterazione della temperatura) o in caso di test sierologico positivo evitando, in caso di negatività del tampone rapido,  l'isolamento stretto in attesa dell'esito del tampone molecolare 
  2. diagnosi rapida di infezione in seguito a contatto con casi sospetti di Covid19, evitando così l'isolamento in attesa dell'esito del tampone molecolare sul caso sospetto
  3. conferma di assenza di infezione da Sars-Cov2 nei casi di rientro dall'estero in caso o di malattia superiore a 7 giorni
  4. ingresso in Italia per turismo da zone a rischio

NB: Nei casi descritti al punto 1,  non sostisuice il tampone molecolare che (in caso di negatività del tampone rapido) può essere affrontato senza isolamento ma osservando le comuni misure di profilassi.

In altre parole, il “tampone rapido” risulta utile per individuare velocemente le persone che, purin assenza o con pochi sintomi, possono diffondere il virus negli ambienti di vita e di lavoro dando origine a focolai di dimensioni più o meno grandi (= superdiffusori o “high shedder”). Questa esigenza diventerà pressante nel caso in cui l'epidemia dovesse riaccendersi o nell'eventualità (molto probabile) che l'epidemia stagionale di influenza generi molti casi sospetti per Covid19 costringendo molte persone all'isolamento stretto in attesa del tampone molecolare, che potrebbe essere ritardato dal sovraccarico delle strutture sanitarie pubbliche.

Con queste premesse, il “tampone rapido” trova particolare indicazione negli ambienti di lavoro non solo come forte strumento di controllo della diffusione del virus, ma anche di riduzione dei giorni di assenza dovuti all'isolamento fiduciario in caso di sospetto Covid19.

Per informazioni e quotazioni potete inviare una mail all'indirizzo a.zendri@prosalute.net

 

 

Trento, 25 agosto 2020

« torna Indietro