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News 2013

13 novembre 2013

OSSERVAZIONI SULLE POSSIBILITA' DI RIDUZIONE DELL'ESPOSIZIONE A POLVERI DI LEGNO
Nell'ambito del "dialogo sociale" sui rischi da esposizione a polveri di legno, la Federazione europea delle aziende di costruzioni e del legno ha pubblicato un documento tradotto in varie lingue che contiene interessanti osservazioni sulle possibilità di riduzione dell'esposizione. 




09 ottobre 2013

ALCOL E LAVORO: NUOVI INDIRIZZI APPLICATIVI DALL'UOPSAL
Il rapporto fra consumo di alcol e sicurezza sul lavoro sono già da tempo stati oggetto di provvedimenti normativi (Legge 125/01 e successiva Intesa Stato Regioni 16/03/06). Ai fini dell’attuazione pratica di queste disposizioni, nel 2008 l’UOPSAL ha emanato “indirizzi operativi” che ora stati aggiornati sulla base delle indicazioni adottate dal Coordinamento Tecnico Interregionale per la sicurezza del lavoro. 
Fra l’altro, le principali novità introdotte sono:
  • Il limite alcolimetrico sul lavoro è pari a 0,0 gr/L per le mansioni previste dall’Intesa Stato Regioni del 16/3/06 (in precedenza era 0,5 gr/L) 
  • il divieto di assunzione si estende anche alle ore precedenti il lavoro
  • si definiscono gli obblighi del datore di lavoro (in particolare il divieto distribuzione di alcol in mensa o presso enti convenzionati) e dei lavoratori 
  • è esplicitamente prevista la possibilità di adottare un regolamento aziendale  che descrive  le procedure da adottare per gestire il rischio alcol e, fra queste, la possibilità di individuare ulteriori mansioni rispetto a quelle previste dall’Intesa 16/3/06 alle quali estendere il divieto di assunzione;  è possibile inoltre prevedere l’effettuazione di controlli alcolimetrici anche in queste ultime mansioni, esplicitando le azioni che verranno messe in atto in caso di positività e le mansioni alternative a cui adibire temporaneamente i lavoratori risultati positivi
  • viene dato grande spazio alle iniziative di informazione, formazione e promozione che costituiscono il presupposto per i controlli alcolimetrici 


02 ottobre 2013

SISTRI: CIRCOLARE DEL MINISTERO
Il Ministero dell'Ambiente ha pubblicato una circolare di chiarimento in merito al Sistri, che conferma la partenza del sistema il 1° ottobre 2013:
 
“L’avvio dell’ operatività del SISTRI è stabilito alla data del 1° ottobre 2013, per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori di detti rifiuti.
Per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della Regione Campania, il termine di avvio dell’operatività del SISTRI è invece fissato al 3 marzo 2014, fatte salve eventuali proroghe necessarie per definire le opportune semplificazioni.”

La circolare interviene fornendo alcuni chiarimenti iniziali in merito a:
  1. Soggetti obbligati ad aderire al SISTRI.
  2. Termini di inizio dell’operatività del SISTRI.
  3. Modalità di coordinamento tra obblighi dei soggetti iscritti al SISTRI e obblighi dei soggetti non iscritti al SISTRI.
  4. Regime transitorio e sanzioni.
  5. Adesione volontaria al SISTRI.
  6. Modifiche al Manuale Operativo SISTRI relativamente ai punti 7.3. e 7.1.2. 
Ricordiamo che per tutto il mese di ottobre, “gli operatori sono obbligati alla tenuta del registro carico e scarico e del formulario di trasporto e vengono applicate le relative sanzioni, secondo quanto disposto dagli articoli 190 e193 del d.lgs. n. 152/2006, nella formulazione previgente alle modifiche introdotte dal d.lgs. n. 205/2010”. E  “le sanzioni relative al SISTRI si applicheranno a partire dal trentunesimo giorno successivo alla data di avvio dell’operatività del sistema, con riferimento alla rispettiva categoria di appartenenza”.



26 settembre 2013

SISTRI: OPERATIVO DAL 01 OTTOBRE 2013
Con il DECRETO-LEGGE n. 101/2013 sono stati definiti i nuovi termini per l’operatività del SISTRI:
  • ll 1 ottobre 2013 il SISTRI diventa operativo per gli enti o le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale, o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori;
  • Il 3 marzo 2014 il sistema partirà anche per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi (tale data può essere differita, per non oltre sei mesi, con decreto del Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare).
Si vedano le prime indicazioni operative pubblicate  sul sito di Confinindustria



23 settembre 2013

PREVENZIONE DELL'INFLUENZA -CAMPAGNA VACCINALE 2013-2014
In Italia, le periodiche epidemie influenzali sono responsabili ogni anno di circa 8.000 morti (di cui 1.000 per polmonite) e del 10% dell’assenteismo lavorativo e scolastico.   Il costo sociale stimato (diretto e indiretto) per ciascun caso di influenza si avvicina a 330 Euro. 

Secondo il Ministero della Salute , la finalità della vaccinazione è duplice: 
  • protezione individuale: la vaccinazione induce una risposta immunitaria che protegge il soggetto dalla malattia (...);
  • protezione della collettività: riducendo il numero dei malati e lo shedding virale da parte dei soggetti infetti, la vaccinazione riduce la diffusione del virus agli altri componenti della collettività e limita la circolazione interumana dei virus. La prevenzione dell’influenza tramite vaccinazione deve essere oggetto, pertanto, di massima considerazione da parte delle Autorità di sanità pubblica (...). 
Pertanto, gli obiettivi della campagna vaccinale contro l’influenza sono: 
  • riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte dovute alle epidemie stagionali:
  • riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.
Inoltre, con la campagna vaccinale contro l’influenza, è possibile anche ridurre l’assenteismo dal lavoro ed i rischi connessi con l’attività lavorativa nei servizi essenziali 
Per questo, come gli anni scorsi, proponiamo la nostra assistenza per la somministrazione del vaccino ai Vostri collaboratori. La somministrazione sarà effettuata dal nostro personale paramedico con successiva certificazione all'azienda e al lavoratore. Prima della somministrazione saranno fornite tutte le informazioni necessarie sulla vaccinazione. 

Per un'offerta personalizzata 
invia una mail specificando:
Ragione Sociale
numero delle vaccinazioni richieste
(per più di 5 dosi è possibile effettuare la vaccinazione presso l'azienda cliente) 







11 settembre 2013

DECRETO "DEL FARE": LE PRINCIPALI NOVITA' PER L'EDILIZIA
Pubblichiamo un focus  redatto da ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) circa le principali novità che riguardano il settore edile in seguito alle modifiche apportate dal “Decreto del fare” al D.Lgs. 81/08. 

Il Testo unico sulla sicurezza alla luce delle modifiche apportate dalle legge 9 agosto 2013, n. 98
Il D.Lgs. 81/08 alla luce delle modifiche apportate dalle legge 9 agosto 2013, n. 98 (Decreto del fare): da ANCE un focus delle principali novità che riguardano il settore edile.

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 20 agosto 2013, n. 194, la Legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione con modificazioni del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, recante “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”.
 
Con riferimento alla sicurezza sul lavoro, nella Legge di conversione, entrata in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione in Gazzetta, ossia il 21 agosto u.s., sono state confermate la maggior parte delle novità introdotte dal Decreto.
 
Alla luce delle recenti modifiche apportate al D. Lgs. 81/08, cosiddetto testo unico in materia di sicurezza, si riporta un focus delle principali novità che riguardano il settore edile.
 
Articolo 32 della Legge 9 agosto 2013 n. 98
(Semplificazione di adempimenti formali in materia di lavoro)
 
-Modifica dei commi 3 e 3 bis) dell’art. 26 del D. Lgs. 81/08 (Obblighi connessi ai contratti d’appalto o di somministrazione)
Nello specifico la modifica del comma 3 del suddetto articolo prevede semplificazioni con riferimento alla documentazione relativa agli adempimenti in tema di salute e sicurezza sul lavoro per quanto concerne ildocumento unico di valutazione dei rischi da interferenze (DUVRI) nei settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali che saranno individuati con apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. Solo per tali settori il datore di lavoro committente può scegliere di redigere il DUVRI oppure di individuare un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionali (adeguate e specifiche in relazione all’incarico conferito), che sovrintenda al coordinamento e alla cooperazione tra le imprese appaltatrici e/o lavoratori autonomi che operano all’interno della propria azienda o di una singola unità produttiva.
 
Si ricorda che l’individuazione di tale incaricato o della sua sostituzione deve essere data immediata evidenza nel contratto di appalto o di opera.
 
Con la modifica del comma 3 bis) dell’art. 26 del D. Lgs. 81/08 viene elevato da due a cinque uomini-giorno la soglia al di sotto della quale non deve essere predisposto il DUVRI, sempre che i lavori o i servizi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio elevato così come definito nel D.M. 10 marzo 1998, da svolgimento di attività in ambienti confinati, dalla presenza di agenti cancerogeni, mutageni o biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all’allegato XI del D. Lgs. n. 81/08.
 
Tali adempimenti nel nostro settore si applicano di rado, dal momento che in presenza di piano di sicurezza e coordinamento e di piano operativo di sicurezza il DUVRI non deve essere redatto. La disposizione è invece obbligatoria nel caso di affidamento di lavori, servizi e forniture all’interno della propria azienda o nei casi in cui non sia prevista la redazione del piano di sicurezza e coordinamento.
 
Alla luce di quanto detto, pur non essendo una norma che interessa direttamente il settore delle costruzioni si rileva, tuttavia, che le modifiche proposte non comportano una semplificazione reale, innanzitutto perché il DUVRI è, ormai, uno strumento consolidato e ampiamente utilizzato dalle imprese e poi perché la facoltà, da parte del datore di lavoro committente, di individuare una figura professionale ad hoc per assolvere ad alcuni adempimenti, piuttosto che redigere il DUVRI (ma solo per settori a basso rischio che dovranno essere individuati), non sembra andare nella direzione di una vera semplificazione.
 
Inoltre non è chiaro cosa si intende per formazione, esperienza e competenza adeguate.
 
-Modifica dell’articolo 27 del D. Lgs. 81/08 (Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi)
La lettera a-bis) dell’articolo 32 ha stabilito che attraverso un DPR vengano definiti settori e criteri finalizzati alla definizione di un sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi con riferimento alla tutela della salute e sicurezza sul lavoro; la vecchia formulazione del D. Lgs. n. 81/08 prevedeva che tale compito spettasse alla Commissione consultiva permanente del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
 
-Modifica dell’articolo 29 del D. Lgs. 81/08 (Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi)
Viene introdotto, all’art. 29 del D. Lgs. 81/08, il comma 6-ter che prevede l’emanazione di un apposito decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali che individuerà settori a basso rischio di infortuni e malattie professionali. I datori di lavoro delle aziende operanti nei settori suddetti potranno dimostrare, attraverso un apposito modello definito dal decreto, di aver effettuato la valutazione dei rischi.
 
La norma non riguarda il settore delle costruzioni che, presumibilmente, non rientrerà nel suddetto elenco.
 
-Modifica dell’articolo 32 comma 5 del D. Lgs. 81/08 (Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni)
E’ stata introdotta una misura di semplificazione in materia di formazione, essendo stato previsto il riconoscimento dei crediti formativi nei casi di formazione e aggiornamento previsti dal D. Lgs. n. 81/08 in cui i contenuti dei percorsi si sovrappongono, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile o per gli addetti del servizio di prevenzione e protezione.
 
-Modifica dell’articolo 37 del D. Lgs. 81/08 (Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti)
E’ stato introdotto un nuovo comma che prevede il riconoscimento dei crediti formativi nei casi di formazione e aggiornamento per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi si sovrappongono, in tutto o in parte.
 
-Modifica dell’articolo 71 del D. Lgs. 81/08 (Obblighi del datore di lavoro)
Sono state introdotte, altresì, disposizioni in materia di verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro al fine di agevolare lo svolgimento delle stesse da parte delle imprese. Con la modifica dei commi 11 e 12 dell’articolo 71 del D. Lgs. 81/08 è stato ridotto da sessanta a quarantacinque giorni il termine entro cui l’INAIL è tenuto a effettuare la prima verifica. Decorso inutilmente il suddetto termine, il datore di lavoro può avvalersi sia di soggetti pubblici sia di soggetti privati abilitati. Per le verifiche successive, il datore di lavoro può, invece, avvalersi indifferentemente delle ASL o delle ARPA o di soggetti pubblici o privati abilitati.
 
La misura, senza dubbio positiva, snellisce, seppure solo parzialmente, una procedura che le associazioni datoriali hanno sempre criticato in quanto troppo contorta e di difficile attuazione.
 
-Modifica dell’articolo 88 del D. Lgs. 81/08 (Campo di applicazione)
E’ stato modificato il comma 1, lettera g-bis) dell’articolo 88 del D. Lgs. 81/08 escludendo i piccoli lavori, la cui durata presunta non è superiore ai dieci uomini giorno, finalizzati alla realizzazione o manutenzione delle infrastrutture per servizi, dall’applicazione delle disposizioni del decreto legislativo n. 81/08 previste per i cantieri temporanei e mobili, ad eccezione di quei lavori che espongono i lavoratori ai rischi di cui all’allegato XI del D. Lg. 81/08.
 
L’esclusione, dal campo di applicazione del capo I del Titolo IV del D. Lgs. 81/08, dei lavori di entità non superiore a 10 uomini giorno (ad eccezione di quelli rientranti nell’allegato XI) comporta preoccupanti conseguenze sul piano della “qualificazione” dei soggetti operanti nei cantieri per i motivi sottoelencati.
 
In tali lavori infatti non si applica l’art. 90 del D. Lgs. 81/08, che prevede, al comma 9, la verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici, che comprende:
- l’esibizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio;
- l’esibizione del DURC;
- l’esibizione del Documento di valutazione dei rischi (la cui redazione, comunque, rimane un obbligo delle imprese);
- la dichiarazione di non essere oggetto di provvedimenti di sospensione o interdittivi.
 
In tale contesto appare evidente la possibilità da parte di operatori economici non qualificati di operare sul mercato sfuggendo a qualsiasi meccanismo di verifica preventiva circa la loro idoneità; il tutto a scapito, evidentemente, della sicurezza dei lavoratori.
 
Non si applica inoltre l’articolo 99 del D. Lgs. 81/08 che prevede la trasmissione, da parte del committente, alla ASL e alla direzione provinciale del lavoro della notifica preliminare, elemento fondamentale, ai fini della programmazione delle attività di controllo da parte degli organi di vigilanza.
 
L’unica semplificazione per le imprese resta il mancato obbligo di redazione del Piano Operativo della Sicurezza (POS) che, tra l’altro, non risulta essere un grosso onere per la stessa.
 
-Introduzione dell’articolo 104 bis del D. Lgs. 81/08 (Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o mobili)
Il capo I del Titolo IV del D. Lgs. n. 81/08 reca, nell’attuale formulazione, un nuovo articolo che stabilisce per il settore edile, la redazione di modelli semplificati di piano operativo di sicurezza, di piano di sicurezza e coordinamento, di fascicolo dell’opera, e di piano di sicurezza sostitutivo. Tali modelli, da adottare mediante decreto interministeriale, dovranno essere adottati sentita la Commissione consultiva permanente, previa intese della Conferenza Stato-Regioni.
 
Tale modifica è senza dubbio la più interessante per gli operatori del settore. L’attuazione della summenzionata previsione potrà avere importanti risvolti sulla gestione degli aspetti meramente formali di un cantiere, senza perdere di vista l’obiettivo principale di tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.
 
Art. 38 della Legge 9 agosto 2013 n. 98
(Disposizioni in materia di prevenzione incendi)
 
Si segnala che sono state apportate alcune modifiche anche in materia di prevenzione incendi.
 
L’intervento di modifica è rivolto agli enti ed ai privati delle nuove attività introdotte dal decreto del Presidente della Repubblica n. 151 del 2011. Il comma 1 dell’articolo in esame introduce una semplificazione burocratica, ossia l’esenzione dall’obbligo di presentazione dell’istanza preliminare qualora gli enti ed i privati suddetti siano già in possesso di atti abilitativi riguardanti la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio.
 
Il comma 2 differisce di un anno, portandolo al 2014, il termine previsto dal medesimo regolamento, in scadenza il prossimo 7 ottobre, per la presentazione dell’istanza di cui all’articolo 4 del regolamento, ivi compresa, esclusivamente per le fattispecie diverse da quelle previste al comma 1 dell’articolo in esame, la preliminare presentazione dell’istanza di cui all’articolo 3 del regolamento.
 
La misura è volta sia a semplificare gli adempimenti di prevenzione incendi, con conseguente riduzione degli oneri amministrativi per le imprese sia a rendere sostenibili i tempi di assolvimento degli adempimenti stessi.

(Pubblicato da www.puntosicuro.it in data 11-09-2013)

 
26 agosto 2013

DECRETO "DEL FARE": NOVITA' ANCHE PER LA SICUREZZA SUL LAVORO
Il 9 agosto è terminato l'esame parlamentare del disegno di legge di conversione del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia (c.d. "decreto del fare"), che è stato approvato con numerose modifiche e integrazioni. Il provvedimento, convertito in  Decreto Legislativo n. 98/2013, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013.

Di seguito, segnaliamo alcuni articoli del Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro che sono stati modificati.

  • articolo 3: con specifico decreto (da emanarsi) verranno apportate semplificazioni documentali e formali alla formazione ed informazione degli addetti che operano per meno di 50 giorni nell'arco dell'anno presso un datore di lavoro;
  • articolo 26: limitatamente ai settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, in luogo della predisposizione del DUVRI, il datore di lavoro committente può incaricare della eliminazione o riduzione al minimo dei rischi da interferenze nelle attività appaltate, un proprio incaricato, in possesso di formazione, esperienza e competenza professionale adeguate e specifiche. Non sono soggetti a DUVRI (o designazione dell'addetto di cui sopra) i lavori e servizi la cui durata non è superiore a 5 uomini-giorno e non comportano rischi di incendio elevato, non si svolgono in luoghi confinati, o in presenza di agenti cancerogeni, mutageni, biologici, amianto, atmosfere esplosive, o rischi particolari dell'allegato XI;
  • articolo 29: con apposito decreto verranno individuati settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali. I datori di lavoro delle relative aziende potranno avvalersi di procedure semplificate per la valutazione dei rischi;
  • articolo 32: in tutti i casi in cui corsi di formazione e aggiornamento si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per RSPP e ASPP, verrà riconosciuto credito formativo adeguato. Le modalità di riconoscimento saranno definite dalla Conferenza Stato-Regioni;
  • articolo 71: definiti termini e modalità di effettuazione delle verifiche attrezzature ex allegato VII, con possibile supporto di soggetti privati abilitati in tutte le fasi;
  • articolo 88: le disposizioni del Capo I del Titolo IV non si applicano ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di cui all'allegato XI. 
  • art. 88: la lettera g-bis del comma 2 è sostituita. La nuova disposizione esclude dal campo di applicazione  del Titolo IV Capo I anche i piccoli lavori di durata non superiore a 10 uomini-giorno, che non espongano ai rischi di cui all’allegato XI (caduta dall'alto, scavi, presenza di linee elettriche, amianto ecc). Viene inoltre aggiunto il comma 2-bis che prevede l’applicabilità delle disposizioni del titolo IV agli spettacoli e fiere, tenendo conto delle particolari esigenze che saranno definite con decreto entro il 31/12/2013.
  • articolo 104: con apposito decreto saranno individuati (entro 60 giorni) modelli semplificati per il POS, il PSC e il fascicolo


23 luglio 2013

CAMPI ELETTROMAGNETICI: ULTERIORE RINVIO DELLA VALUTAZIONE DEL RISCHIO 
Approvata la Nuova Direttiva Europea 2013/35/UE sulla Protezione dei Lavoratori dai Campi Elettromagnetici che rinvia la valutazione del rischio al 1° luglio 2016. (leggi  Direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013 (leggi Direttiva 2013/35/UE del 26 giugno 2013)


Luglio 2013

RAPPORTO INAIL LUGLIO 2013, INFORTUNI SUL LAVORO MENO 11%. Nel 2012 meno di 500mila infortuni sul lavoro, 790 i casi mortali. Su 745mila denunce pervenute e sottoposte a istruttoria, l’Inail ha riconosciuto 496.079 casi. I morti sul lavoro in calo dell'8,78% rispetto al 2011. I dati nella Relazione del presidente dell’Istituto De Felice, illustrata a Montecitorio alla presenza della vicepresidente della Camera Sereni e del ministro Giovannini (leggi il rapporto sul sito INAIL)


14 maggio 2013

SCADENZA DEL 31 MAGGIO 2013 PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI IN AZIENDE CON MENO DI 10 DIPENDENTI 
Fino al 31 maggio prossimo, il D.Lgs.81/08 (e i successivi vari rinvii) ha permesso ai datori di lavoro delle aziende con meno di dieci dipendenti e senza rischi particolari (art.29, comma 5) di autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi.
Dal 31 maggio 2013 (salvo eventuali ulteriori rinvii) tali autocertificazioni perdono di validità in quanto tutti i datori di lavoro (indipendentemente dal numero dei lavoratori occupati) sono tenuti a redigere il DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (DVR), anche utilizzando le "procedure standardizzate” che sono state pubblicate con il Decreto Interministeriale del 30/11/2012.
In altre parole, dal 31 maggio p.v. ogni azienda con almeno 1 dipendente (o equiparato) dovrà essere in possesso di un documento di valutazione dei rischi in cui vengono rilevati tutti i rischi, definiti i criteri di valutazione utilizzati, individuate le misure per ridurli o eliminarli e la loro programmazione nel tempo. 
La mancata redazione del DVR può comportare :
  • una sanzione da tre a sei mesi di reclusione o una ammenda da 2.500€ a 6.400€;
  • il provvedimento di sospensione dell’attività lavorativa in caso di controlli da parte degli organi competenti.

06 febbraio 2013

SCONTI SUI PREMI ASSICURATIVI INAIL CON IL MODELLO OT24
Scade il 28 febbraio 2013 il termine ultimo per presentare in via telematica la domanda di riduzione del tasso medio di tariffa all’Inail per le aziende che abbiano effettuato interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Le Aziende interessate possono presentare all’INAIL, entro il 28 febbraio 2013,  domanda di riduzione
del tasso di tariffa dopo il primo biennio di attività. Il riconoscimento della riduzione è subordinato al possesso da parte dell’Azienda del DURC e all’invio alla Direzione Provinciale del Lavoro di un’autocertificazione attestante l’insussistenza di provvedimenti amministrativi o giurisdizionali, definitivi, concernenti violazioni in materia di tutela delle condizioni di lavoro. 
Riportiamo a seguire un breve vademecum sulle modalità per l'adesione.

Vademecum per la presentazione Mod.OT24



 
11 gennaio 2013

INCENTIVI INAIL: 155 MILIONI PER LA SICUREZZA
Oltre 155 milioni di euro in incentivi alle imprese per interventi in favore della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Questo l'impegno finanziario dell'Inail per il nuovo bando 2012.
 
I 155,35 milioni di euro messi complessivamente a disposizione sono ripartiti in budget regionali e composti da 146,25 milioni di risorse Inail destinati a progetti di investimento strutturali, all'acquisto di macchinari e all'adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato, e da 9,1 milioni trasferiti dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l'adozione di modelli organizzativi di gestione della sicurezza, (art.11 del Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza).
 
In base a quanto stabilito dal bando 2012, il contributo massimo erogabile per ogni progetto è pari a 100.000 euro, quello minimo a cinquemila, e per i progetti che comportano contributi superiori a 30 mila euro è possibile chiedere un'anticipazione pari al 50%. La prima fase dell'operazione si svolgerà nel periodo compreso tra il 15 gennaio e il 14 marzo 2013, quando le imprese potranno inserire la domanda online, nell'area Punto Cliente sul portale dell'INAIL.

Dopo il 18 marzo le imprese la cui domanda abbia raggiunto o superato la soglia minima di ammissibilità, pari a 120 punti, potranno accedere al sito per ottenere il proprio codice identificativo, che le identificherà in maniera univoca al momento di inoltrare le domande online, nelle date di apertura dello sportello informatico che saranno comunicate sul sito dell'Istituto a partire dall'8 aprile 2013. In seguito gli elenchi  in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l'indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.