Meditazione come rimedio contro il technostress

Internet è ormai una realtà virtuale che si intreccia con la vita reale e oggi, oltre al rischio collegato a possibili situazioni di dipendenza dalla rete, è sempre più frequente l'utilizzo disfunzionale ed eccessivo delle nuove tecnologie digitali (ICT, Information e Communication Technologies), che può portare allo sviluppo di una nuova forma di stress: il Technostress.

E' un fenomeno che ci accompagna nella vita privata e professionale e si riferisce a disagi fisici e/o psicologici causati dalla tecnologia. Le ricerche condotte in questo campo mettono in luce una serie diversificata di reazioni, che si manifestano a più livelli.
Come può aiutare la meditazione?
Ci permette di instaurare una condizione di quiete vigile, regolando pensieri ed emozioni: la concentrazione aumenta e diminuisce la componente emotiva.
Inoltre, agisce anche sulle relazioni interpersonali, permettendo lo sviluppo di inclinazioni pro-sociali e altruistiche, migliorando l'ascolto sia di sé che degli altri.
Come ogni attività, è bene ricordare che anche la meditazione richiede pratica continua. Ne esistono diverse forme, ognuna con la sua logica e le proprie regole circa modalità e tempi, ma tutte con lo stesso obiettivo: il benessere individuale.
La meditazione non è l'unica tecnica utile a mitigare gli effetti negativi dello stress. 
Esistono altre tecniche di rilassamento guidato mirate al miglioramento dell'equilibrio psico-fisiologico.
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