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Motivi d'orgoglio

La possibilità di servire più aziende del settore porfido ha creato l'opportunità per Progetto Salute di affrontare il problema dell'esposizione dei lavoratori a polveri e silice cristallina (quarzo). 
La disponibilità e l'analisi di un elevato numero di dati derivati da 
misure effettuate durante il lavoro ci ha permesso sia di stimolare datori di lavoro e lavoratori a ridurre l'esposizione sia di individuare procedure e tecniche di misura più accurate e appropriate. Questo processo di validazione e di 
miglioramento continuo ci ha permesso di ridurre il rischio in modo omogeneo e progressivo.
Un risparmio medio del 35% sul premio INAIL
  • E' quanto sono riusciti a risparmiare i datori di lavoro come conseguenza diretta di una alleanza sinergica che si è instaurata tra un comparto lavorativo e Progetto Salute contro il "rischio silicosi"
  • E' l'esito di un impegno professionale messo in campo da tecnici che hanno effettuato misure ambientali del rischio e dal Medico Competente che ha realizzato la sorveglianza sanitaria, l'informazione e la formazione
  • E' la conseguenza di una metodologia di rilevazione accurata e aggiornata ai più recenti studi scientifici
  • nel febbraio 2006, Associazione Industriali, Artigiani e INAIL siglano un accordo in cui si riconosce alle aziende a possibilità di avvalersi nelle nostre misure per determinare il premio supplementare da versare, in molti casi con un notevole risparmio rispetto al passato
Studio e sperimentazione di nuovi sistemi per l'abbattimento di polveri

L’impegno a trovare soluzioni per ridurre i rischi lavorativi e l’attenzione al progresso tecnologico ci hanno spinti a sperimentare l’utilizzo di aerosol d’acqua ad alta pressione per l’abbattimento delle polveri nell’estrazione e lavorazione di materiali lapidei. Attraverso prove sul campo, abbiamo dimostrato la grande efficacia di queste applicazioni in tre contesti produttivi.

Riconoscimento di premi nazionali ed europei

Abbiamo avuto l’onore di assistere la Commissione Paritetica Salute e Ambiente del settore porfido nella sua partecipazione al concorso bandito dall’Agenzia Europea per la sicurezza del lavoro (OSHA) con il titolo “Alleggerisci il carico”.  ’iniziativa europea aveva lo scopo di stimolare le aziende a presentare esempi di buona pratica nella riduzione del rischio di disturbi muscolo
scheletrici nel lavoro. La Commissione ha presentato l’utilizzo dei sistemi a nastro (“banconi”) come esempio di bonifica del rischio dorso-lombare nella prima lavorazione del porfido. In quanto incaricato di una prima selezione, l’ISPESL ha raccolto 18 candidature di aziende italiane con lo scopo di individuare le due migliori proposte e di sottoporle alla valutazione dell’Agenzia europea. Quest’ultima ha quindi sottoposto a valutazione i 48 esempi pervenuti da tutta l’Unione Europea ed ha premiato i primi 20 classificati in una cerimonia presso la sede dell’Agenzia a Bilbao nel febbraio scorso.
L’ISPESL ha riconosciuto il primo premio nazionale a questo esempio di bonifica del rischio dorso lombare e l’OSHA lo ha premiato fra i primi venti in Europa.