Ancoraggio del carico: la nuova direttiva 2014/47/UE e le norme tecniche EN/ISO

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 139 è stato pubblicato il Decreto Ministeriale del 19 maggio 2017, le cui norme sono entrate in vigore a partire dal 20 maggio del 2018.

Il testo individua “le modalità di effettuazione dei controlli tecnici dei veicoli circolanti sulle strade pubbliche“.

Si definiscono i requisiti minimi per i controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nel territorio nazionale, al fine di migliorare la sicurezza stradale e la protezione dell’ambiente. Tra i vari controlli tecnici previsti, si ricordano l’impianto di frenatura, lo sterzo, la visibilità, le luci, gli assi, ruote, pneumatici, il telaio e i suoi elementi e gli equipaggiamenti di sicurezza (airbag, estintore, ecc.). A questi si aggiungono quelli riguardanti il fissaggio del carico.

Il fissaggio del carico deve essere effettuato in modo tale che lo stesso non interferisca con la guida sicura del veicolo o costituisca una minaccia per sicurezza e/o per la salute. Il fissaggio del carico deve tenere conto della distribuzione dei carichi massimi/minimi autorizzati per asse e può avvenire per immobilizzazione, bloccaggio, ancoraggio diretto o ancoraggio per attrito.

Principi in materia di fissazione del carico

La fissazione del carico è in grado di resistere alle seguenti forze risultanti da accelerazioni/decelerazioni del veicolo:
• in direzione di marcia: 0,8 volte il peso del carico;
• in direzione laterale: 0,5 volte il peso del carico;
• in direzione contraria a quella di marcia: 0,5 volte il peso del carico.

E deve, in generale, impedire l’inclinazione o il ribaltamento del carico La distribuzione del carico tiene conto dei carichi massimi autorizzati per asse e dei carichi minimi per asse necessari entro i limiti della massa massima autorizzata del veicolo, in linea con le disposizioni legali in materia di pesi e dimensioni dei veicoli.

Nel fissare il carico va tenuto conto dei requisiti relativi alla resistenza di determinati componenti del veicolo, quali le pareti anteriore, laterali e posteriore, i montanti o i punti di ancoraggio, qualora tali elementi siano utilizzati per la fissazione del carico.

Per la fissazione del carico possono essere utilizzati, anche in combinazione tra loro, uno o più dei seguenti metodi:
• immobilizzazione;
• bloccaggio (locale/generale);
• ancoraggio diretto;
• ancoraggio per attrito.

Controllo del fissaggio del carico

Le carenze sono classificate in uno dei seguenti gruppi di carenze. In presenza di più carenze, il trasporto è classificato nel gruppo di carenze di maggiore gravità. Qualora si verifichino più carenze di cui si prevede che i loro effetti combinati debbano intensificarsi a vicenda, il trasporto è classificato nel gruppo di carenze di livello superiore:
• Carenza lieve: una carenza lieve si verifica quando il carico è stato fissato correttamente ma potrebbero essere opportuni consigli di prudenza.
• Carenza grave: una carenza grave si verifica quando il carico non è stato fissato adeguatamente ed esiste un rischio di movimenti significativi o di ribaltamento del carico o di parti di esso.
• Carenza pericolosa: una carenza pericolosa si verifica quando la sicurezza stradale è minacciata direttamente da un rischio di caduta del carico o di parti di esso o da un pericolo derivante direttamente dal carico o da un pericolo immediato per le persone.

Il metodo di controllo consiste in un esame visivo dell’utilizzazione corretta di procedimenti appropriati in misura adeguata per fissare il carico e/o nella misurazione delle forze di tensione, nel calcolo dell’efficienza della fissazione e nel controllo di certificati, se del caso.

Secondo l’art. 7 del D. Lgs. 286/2005 e s.m.i., in caso di violazione, la responsabilità nelle operazioni di trasporto è condivisa tra Vettore, Committente, Caricatore e Proprietario della merce. In particolare il caricatore è in ogni caso responsabile laddove venga accertata la violazione delle norme in materia di massa limite e i quelle relative alla corretta sistemazione del carico sui veicoli.

Norme applicabili:
- EN 12195-1 Calcolo delle forze di ancoraggio
- EN 12640 Punti di ancoraggio
- EN 12642 Resistenza della struttura del veicolo
- EN 12195-2 Cinghie di tessuto di fibra chimica
- EN 12195-3 Catene di ancoraggio
- EN 12195-4 Funi di ancoraggio di acciaio
- ISO 1161, ISO 1496 Contenitore ISO
- EN 283 Casse mobili
- EN 12641 Teloni impermeabili
- EUMOS 40511 Pali Montanti
- EUMOS 40509 Imballaggio per il trasporto