Novità in merito alla valutazione del rischio dei carica batterie di trazione

A distanza di quasi 7 mesi dal 14/07/2017, data in cui ha cessato la sua validità la norma CEI EN 50272-3, sostituita dalla norma CEI EN 62485-3:2016, attualmente in vigore, relativa alle prescrizioni di sicurezza per batterie di trazione e loro installazione, vediamo brevemente cosa è cambiato, per quanto concerne la parte della norma relativa alle disposizioni per prevenire i pericoli di esplosione tramite ventilazione.

La formula per il calcolo della portata minima di ventilazione Q per mantenere la concentrazione di idrogeno sotto il 4%, è stata lievemente modificata nella forma, senza cambiarne la sostanza. Nella determinazione della corrente Igas, che produce gas durante la fase di carica – parametro fondamentale per calcolare la portata di ventilazione - nella nuova norma si introduce la possibilità, per tutte quelle situazioni in cui la fine della corrente di carica non è nota con certezza, di assegnare un valore di Igas pari al 40% delle corrente nominale in uscita del caricatore. In questo caso, ovviamente introdotto a vantaggio della sicurezza, i valori di portata e le dimensioni della superficie di aerazione naturale, saranno lievemente maggiorate.

Infine, la nuova edizione della norma, riporta in modo più chiaro rispetto alla CEI EN 50272-3, che in locali dotati di ventilazione naturale o in aree che hanno un volume libero pari ad almeno 2,5 volte la portata di ventilazione calcolata, non è necessaria ventilazione forzata, a meno che non ostino particolari ragioni tecniche o igieniche. In sostanza, si tratta di locali di grandi dimensioni ben ventilati, dove si può supporre che la velocità dell’aria sia ≥ 0,1 m/s.

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