ABOLIZIONE DEL SISTRI E NUOVO MODELLO PER IL MUD

Il DL 135/2018 (cd Semplificazioni) stabilisce la SOPPRESSIONE del Sistema di Controllo e Tracciabilità dei rifiuti SISTRI dal gennaio 2019 e come conseguenza abolisce anche i contributi di iscrizione che quindi non sono più dovuti.

La tracciabilità dei rifiuti verrà quindi affidata nuovamente alla tenuta del registro di carico e scarico, dei formulari di trasporto e del MUD così come stabilito dagli art. 188, 189, 190 e 193 del D.Lgs. 152/06.

Contemporaneamente all’abolizione del SISTRI la L. n. 12/2019 introduce il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti. Tuttavia per l’operatività del nuovo registro bisognerà attendere un DM che definirà le modalità di organizzazione e funzionamento.

Il D.P.C.M. 24 dicembre 2018 introduce un nuovo modello di MUD da adottare per la dichiarazione 2019 (riferita alla gestione dei rifiuti 2018). Si evidenzia che la scadenza per la presentazione è SPOSTATA AL 22 GIUGNO (e non al 30 aprile).

Le modifiche introdotte sono limitate e non riguardano i produttori di rifiuti, ma solamente i soggetti che svolgono attività di recupero e smaltimento e i Comuni. I soggetti obbligati rimangono invariati e sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti; • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi (così come previsto dall'articolo 184 comma 3 lettere c), d) e g)). 
  • Si ricorda inoltre che la Legge 28 dicembre 2015, n. 221 prevede che le imprese agricole di cui all'articolo 2135 del codice civile, nonché i soggetti esercenti attività ricadenti nell'ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02 assolvono all'obbligo di presentazione del modello unico di dichiarazione ambientale, attraverso la compilazione e conservazione, in ordine cronologico, dei formulari di trasporto.
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