Emissioni in atmosfera: dal D.Lgs. 183/2017 la revisione normativa

E’ stato pubblicato il D.Lgl. 15 novembre 2017 n. 183, in vigore dal 19 dicembre 2017, in recepimento della direttiva UE 2015/2193 relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonche' per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera.

Il provvedimento detta importanti modifiche alla parte V del D.Lgs. 152/06 che comprende le Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera.

In particolare vengono modificati il Titolo I con la prevenzione e la limitazione delle emissioni in atmosfera di impianti e attività, il Titolo II con gli impianti termici civili e il Titolo III con i combustibili.

Le principali novità riguardano:

1) l’introduzione della nuova definizione di medio impianto di combustione (introdotti all’art. 273-bis) cioè impianto di combustione di potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW e inferiore a 50MW, inclusi i motori e le turbine a gas alimentato con i combustibili previsti all'allegato X alla Parte Quinta o con le biomasse rifiuto previste all'allegato II alla Parte Quinta. Per questi impianti è previsto l’obbligo di autorizzazione prima dell’attivazione. Per gli impianti esistenti sono previste tempistiche diverse per l’adeguamento ed in particolare entro il 1/1/2023 per gli impianti con potenza termica nominale superiore a 50 MW ed il 1/1/2028 per gli impianti con potenza termica nominale superiore a 1 MW e inferiore a 50 MW. Sono previste modifiche anche sui valori limite di emissione e sul rendimento di combustione.

2) nuove indicazioni per le emissioni odorigene (introdotte all’art. 272-bis) prescrivendo che la normativa regionale o le autorizzazioni possono prevedere misure per la prevenzione e la limitazione delle emissioni odorigene degli stabilimenti. In particolare potranno essere introdotti ad esempio valori limite specifici e prescrizioni impiantistiche e gestionali.

3) vengono apportate modifiche ad alcuni allegati alla parte V introducendo, tra il resto, nuove metodologie di campionamento e nuovi valori limite.

Per una visione dettagliata si rimanda al testo della norma.

« torna Indietro

Tags:

AMBIENTE